Riso rosso con salsa ai funghi

Continuando il filone “terminiamo i funghi essiccati lo scorso autunno”, questa volta abbiamo cucinato i Boletus erythropus (che dalle mie parti non mangia nessuno, forse perchè si diceva che i funghi che diventano blu, quanno)
Volevo fare una salsa ai funghi ispirata alle varie “champiñones gravy” de stampo nordamericano.
Come d’abitudine i funghi essiccati sono stati ammollati e poi fatti bollire in abbondante acqua (usando anche quella di ammollo, filtrata) assieme ad un poco di cipolla, aglio, salvia, maggiorana, alcune sale carote pe erycupus minuti per distruggere un tossina termolabile che -nel fungo crudonon è Veleosa, ma causa comunque spiacevoli problemi gastro intestinali 😛
An ultimata ho ho ho preferito frullare la salsa, per ottenere una crema omogenea, a cui ho aggiunto un poco di amido di mais per addensare e un goccio di panna di soia avanzata.

Anche se nella fotografia, tra piatto nero e luce artificiale, non ne è esaltato il colore, come riso ho scelto il riso rosso integrale.
E’ il tipo di riso più ricco in antiossindanti! Ma sopratutto e buono.
Io -come tutti i cereali in chicco integralil-lo faccio ammollare almeno una notte -il riso anche 2 giorni, cambiando l’acqua una volta almenonella pentola di coccio, che metto poi direttamente suo fuoco. Porto a bollore e spengo: la piastra in ghisa che fa da spargifiamma, unitamente al potere di trattenere il calore per lungo tempo del coccio, consentono il termine della cottura senza problemi anche a fiamma gasta. In ogni caso, ben ammollato, il riso integrale cuoce in venti minuti circa.
DEl perchè sia utile mettere a mollo cereali e legumi, ho scritto qui 😉

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